Urban Photoblogging

Torino by Godot.it (novembre 2004)Flickr grazie alle tag (o ai tag) consente di creare infiniti Urban PhotoBlog …
Cosa sono?
Beh, direi che si tratta semplicemente di una categoria dei miei amatissimi Urban Blog, ma con la possibilità in questo caso di condividere e di creare album fotografici urbani generati da migliaia di utenti.
Un esempio? Inserendo la tag Torino in Flickr si hanno delle piacevolissime sorprese… (anche a pagina 5)

foto by Godot.it

Urban Photo blog / Milano / Roma / Venezia / Napoli / Castellana Grotte / Chioggia / Sestri Levante /New York / Londra

Simboli Urbani > Torre Eiffel (Paris) – Mole Antonelliana (Torino)

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Il mio Ipod ha un’anima…

ipodIl mio Ipod Shuffle ha un’anima.
Il giorno dopo le elezioni aveva sincronizzato (su 1600 miei mp3) una decina di canzoni “politiche”.
Da Daniele Silvestri, ai Modena City Rambles, alla marcia dell’Armata Rossa (si … proprio quella, sono un sentimentale)… alla registrazione di Santoro che canta (stonato) Bella Ciao…
Increeedibbile ammici!
Ieri invece… all’ultima sincronizzazione con ITunes … ha deciso che gli piaceva Mina.
Su 250 canzoni, un buon 10 % sono dell’amata Signora Mazzini.
In generale il mio Ipod è un buon gustaio.

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Inquietante…

Si presenta così

Clocky is, quite simply, for people who have trouble waking up.

La presenta così la sua creatrice Gauri Nanda. Una simpatica ricercatrice del MITdi Boston.
Ma cosa è? Vediamo la foto…
Clocky

Mmmh … non è che aiuti molto. Sembra un peluche arrotolato con le ruote. Mmmm… Ma cosa è?
Sveliamo l’arcano.

Clocky parte dal comodino, vola sul pavimento e corre, schizza via per la stanza, e poi vallo a trovare, dov’è finito. Ma qui sta il colpo di genio. Visto che il tempo in questione è quello scandito dalla sveglia, per fermarla devi alzarti dal letto, cercarla, spegnerla. (La Repubblica)

E’ una sveglia!!!… Una inquietante banalissima bastardissima sveglia.
Oh cazzo.

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Hotel Virtuali

Habbo HotelUna notizia (segnata dal buon GRunciter) desta il mio interesse.
E’ un articolo di Apogeo On line e parla di Hotel Virtuali e in particolare di una catena di Hotel reali che ha anche Hotel Virtuali.
Ma leggiamo un pezzo dell’articolo/intervista:

Si può andare in un Habbo hotel in qualunque momento. Alla prima visita, si crea un personaggio scegliendo tutte le caratteristiche, dal taglio di capelli al colore di pelle, senza dimenticare abiti e scarpe. Una volta all’interno, si può prendere parte alla vita sociale dell’hotel senza spendere denaro. Alcuni servizi, come mobilio extra per la camera o l’accesso ad alcuni giochi, invece, hanno un prezzo.

“La maggior parte dei nostri clienti non ci paga nulla. Mai”, ha detto l’amministratore delegato di Sulake, Timo Soininen. Ma la possibilità di eseguire micropagamenti con carta di credito e telefoni cellulari sta facendo crescere sensibilmente il flusso delle entrate alla Sulake. Le vendite sono quasi triplicate nell’ultimo anno, raggiungendo i 13,8 milioni di euro, e Soininen dichiara che dovrebbero come minimo raddoppiare ogni anno nei prossimi anni.

La domanda sorge spontanea.
Ma perché?

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