Votate contro il populismo, votate bene… Votate.

bandiera_rossa_800_800Chi mi conosce lo sa, ho una forte passione per la politica, quella buona, quella vicina alla gente, quella che risolve i problemi, fa poco chiasso e si dà da fare. Ho sempre pensato che la buona politica esista e che ci siano partiti che pensano al bene dello Stato e dei suoi cittadini e partiti che pensano solo al bene dei loro leader e al bene di pochi eletti (sia eletti in senso elettorale sia “eletti” in senso economico e sociale). Non ho mai fatto il politico e non ho aspirazioni in tal senso. La politica è un impegno, richiede tempo, preparazione e soprattutto professionalità. Non è figlia della improvvisazione, delle mera protesta, del voto dato a caso. Al di là di tutti gli stereotipi e di tutti i problemi del nostro paese ho sempre pensato che non sia tutto da rottamare, al massimo da far evolvere e pochi partiti sono stati in grado di iniziare questo percorso, che è difficile e non sempre facile da tracciare. Pochi partiti, in mezzo a mille problemi, spesso dettati da mancanza di leader o da idee confuse figlie di uno spirito nazionale spesso inficiato da personalismi, correnti, delinquenza e pressappochismo.
Il Partito Democratico è figlio di questo percorso, nato dalla confluenza di sinistra democratica e moderati. Non è la perfezione (quale partito al mondo lo è?), ma è un movimento legato al territorio e fatto di tanta storia e di molte buone idee per il futuro.

Io sono sempre stato di sinistra e nei suoi valori mi riconoscevo e mi riconosco pienamente. Non penso che dire che non esistano più le ideologie corrisponda al vero. Come non penso che tutto sia nero o tutto sia bianco. Anche nella sinistra abbiamo avuto casi di cattiva politica e anche nei valori della sinistra ci sono stati momenti di forte staticità, che mal si coniugava con un mondo che va veloce e non fa sconti, soprattutto a livello sociale ed economico e con un partito che è per sua natura stesso “progressista” e democratico.

Io questo weekend voterò per l’Europa (non per fini politici nazionali) perché credo che l’Europa sia il nostro futuro (Euro compreso). Penso che dar forza a un movimento politico europeo di sinistra sia cosa buona a discapito di populismi, nuove destre e fascismi vari. E’ un voto che va a chi andrà nel parlamento europeo per contare, non per intascare la diaria o dire che tutti sono “marci” e che non vale la pena dialogare (perché partecipi al gioco democratico se poi dici che gli avversari non sono degni neanche di esistere?).

Io questo weekend voterò per la mia Regione, il Piemonte, per uscire dalla vergogna di un governo illegale guidato da Cota e dalla destra e ridare alla mia regione una guida seria, corretta e che rispetti anche le minoranze. Cota è caduto grazie a politici di sinistra, la Bresso, Placido e non all’azione sterile di Bono e dei suoi inutili compari grillini. Chiamparino è una persona seria e la sua squadra è formata da persone che meritano fiducia. Almeno lui ha un programma.

Non voterò per leader populisti che non sanno dove sta di casa il buon senso e il bene comune e che sanno solo urlare pensando che parlare ad alta voce sia l’unico modo per incastonare nella testa della gente pensieri e idee che, se analizzate anche da un bimbo delle medie, crollano in modo inesorabile.

Io penso che dare il potere ai Grillini sia un errore, grave e assolutamente evitabile.
Penso che il loro leader, il comico Grillo e il loro ideologo, l’oscuro Casaleggio, abbiano pianificato a tavolino come intercettare il malcontento e i votanti della destra in diaspora e della sinistra (pochi) che – senza tanti pensieri – vogliono ascoltare le cose che vorrebbero sentirsi dire (in modo da lavarsi anche la loro coscienza e pensare che un leader forte sia la soluzione per tutti i mali del “loro” mondo).

Siamo tutti colpevoli e siamo tutti innocenti? No.
Non è vero. E’ colpevole chi vota male e poi si lamenta che la politica è una merda e che la colpa è sempre degli altri, senza sapere come vanno le cose e ascoltando solo gli slogan, che come nel caso del M5S, sono retaggio di un passato fatto di menzogne e frasi a effetto, per lo più urlate e mischiate con insulti. Esattamente quello che un politico non dovrebbe fare, esattamente come è iniziato il fenomeno Lega nel nostro recente passato e esattamente come è iniziato il fascismo in Italia, il Nazismo in Germania e il potere dei “generali” in varie parti del mondo. Non c’è alcuna differenza. La strategia è semplice e da risultati quasi immediati.

L’obiettivo sono i “delusi” (ma colpevoli perché non muovono mai un dito e neanche si informano). Sono quelli che non votano mai (ma perché non lo facevano prima?). E sono i reduci della destra o gli infiltrati, che in un Movimento fintamente nato dal basso e governato da un solo padre padrone, possono giocare la loro partita quasi indisturbati.

Neanche la destra e Berlusconi hanno mai osato toccare i padri della destra e le vecchie abitudini e “valori forti” a essi legate. Abbiamo sentito parlare da Grillo di Hitler, di Tribunali del Popolo, di gogna per politici e giornalisti, di olio di ricino. Se non è un linguaggio di destra questo cosa è?

L’incitazione all’odio e al “tutti sono uguali, eliminiamoli” non è un bel presagio. Non è una bella premessa per ridare fiducia a un popolo e a tutti (TUTTI) i suoi cittadini.

Voto per un partito che può andare in Europa e dire la sua dentro al gruppo del PSE e voto per il PD regionale che ha saputo contrastare il malaffare della destra e di Cota sapendo frenare le derive destraiole della nostra bella regione.

Vi invito a fare altrettanto. Oppure a non votare per chi dice solo balle (facilmente smascherabili, basta informarsi), urla e non rispetta gli avversari. Vi invito caldamente a pensarci bene. Informatevi e leggete, non agite d’impulso. La protesta è corretta, se è fine a sé stessa è solo protesta. Nulla più.

Buon voto a tutti.

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Io voterò PD perché…

Ottimo post, che non posso non condividere completamente. Grazie a Marco F. per la segnalazione su FB di oggi.

Io alle Europee voterò il Partito Democratico.

Perché parla di Europa, delle sue opportunità e dei modi per migliorarla, invece che parlare di come uscirne.

Perché ho due figli che saranno europei e italiani allo stesso tempo, e desidero che abbiano la possibilità di vivere in una grande unione di stati e non in un piccolo Paese preda dell’inflazione.

Perché l’Europa divisa ha prodotto le guerre e il nazismo, e io ho ascoltato bene i miei nonni raccontarmi quei tempi.

Perché chi addossa tutte le responsabilità della crisi all’Europa, mente: la nostra crisi ha radici lontane, e uscire oggi dall’Europa vorrebbe dire la rovina per noi, per i nostri figli e per i nostri nipoti.

Perché uscendo dall’Europa abbandoneremmo l’unico appiglio che abbiamo, e ci sfracelleremmo nella crisi più grande degli ultimi secoli.

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Innovazione in salsa italiana

innovazioneIn Italia vogliamo mettere fuori legge UBER, Booking.com e Expedia.
I primo preso d’attacco da Maroni e altri del PDL, qualche giorno fa. I secondi a quanto pare direttamente da Renzi ieri. Quindi una sfida bipartisan contro alcuni dei servizi 2.0 più innovativi.

I politici nostrani considerano innovazione i #selfie e tutto il resto un pericolo incombente.

Vediamo le motivazioni:

Uber: costringe la casta del tassisti ad abbassare i prezzi e ad avere una concorrenza privata su un servizio pubblico (in mano a privati). Ah ecco.

Booking.com: costringerebbe gli alberghi e le altre strutture in Italia a fornire camere a prezzi “normali” e fattura all’estero (creando un buco alla nostra Agenzia per le Entrate).

Expedia (il più vecchio e anche il meno 2.0): costringerebbe le compagnie di bandiera a fare tariffe low cost sempre fatturando all’estero.

Commenti? (ce n’è davvero bisogno?).

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