Non sono una signora…

Le Nazioni vere hanno nel loro DNA il rispetto per i cittadini. Nel loro DNA hanno anche Cittadini tutti uguali. Non cittadini di serie A e cittadini di serie B.

Nelle Nazioni serie chi rappresenta le Istituzioni ha un profondo e totale rispetto per i problemi dei cittadini, ma soprattutto un rispetto in generale, che prescinde dal ruolo, dalla professione, da qualsiasi elemento distintivo e di appartenenza.

il Prefetto che sbotta a Napoli è un episodio. Piccolo, circoscritto, ma assolutamente reale. Descrive un’Italia medievale che è ancora realtà di tutti i giorni, con i suoi orpelli, i suoi piccolo quotidiani distinguo, le sue abitudini reiterate e spesso di pessima origine e gusto.

Gli Italiani spesso si lamentano di come vengono trattati dai “potenti”. Si inorridisco e scandalizzano.
Ma quando qualcuno manca loro di rispetto in vari contesti (un “lei” mancato, un “dottore” negato) saltano i nervi e la buona educazione.

Ogni volta che sento dire frasi tipo:

“Ah, lei è di buona famiglia, è figlia di un Avvocato” oppure “il palazzo è della signora Contessa, una persona molto potente”…  rabbrividisco.
E sono frasi sentite di recente.

Le nuove generazioni sono la speranza.
Dobbiamo investire tutto in loro sperando che sappiano distinguere un sasso da una gallina e non una persona da un “prefetto”.

 

 

Share

Ti potrebbe piacere anche...

1 commento

  1. In effetti la reazione di Napoli è esemplare. C’è un bel libro di M. Gladwell, “Outliers”, in cui si parla degli effetti nefasti della deferenza in diversi contesti. Dovremmo cercare di liberarcene, quando necessario, anche se talvolta non è solo una questione di forma. Intendo dire che, (posto che quello di Napoli non era il caso, dato che con un PRETE che si batte contro la camorra sarebbe meglio solidarizzare invece che sottilizzare), le istituzioni vanno rispettate, senza deferenza, senza obbedienza assoluta, ma vanno rispettate. Nessuno si rivolgerebbe al Presidente della Repubblica o al Presidente del Consiglio appellandoli “il signore”.