Non è umano

Trovo molto divertente Facebook, ma a volte non lo trovo “umano”, anche se è pieno di umanità, sensazioni, stati d’animo, emozioni, ricordi, …
Non è “umano” sapere cosa fanno e cosa pensano decine di amici che non vedi e non senti da oltre 10 o 15 anni.
Non è “normale” sapere cosa fanno e cosa pensano centinaia di “amici” (a volte sconosciuti) ogni volta che ti colleghi.
Non è sensato dire a centinaia di “amici” (a volte sconosciuti) cosa cazzo stai facendo in ogni preciso istante della tua giornata.

Il concetto di “normalità” viene stravolto. Quello di “umanità” pure.
Siamo sicuri di quello che stiamo facendo?

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28 commenti

  1. secondo me non è necessario aggiungere tutti. io fra gli amici ho una 30ina di persone per ora, che conosco e ho frequentato davvero, i conoscenti o gli sconosciuti che arrivano dal web non li inserisco. se mi arrivano richieste di amicizia non desiderate (come dici tu, non voglio far sapere che cazzo a persone che non vedo da 10 anni e forse non vedrò mai più), spiego come funziona per me facebook, con gentilezza, ringrazio e dico che se mi vuole contattare in caso di bisogno mi trova lì e mi manda un’email. io fondo facebook è anche una sorta di grande elenco di contatti e email. insomma può essere usato come un SN di “contatti” e come un SN di “persone”.

  2. Non è nemmeno “normale” chiamare amici persone sconosciute o che non si vedono da anni, ma tutti i social network li chiamano così…
    Però a quel punto nasce un’altra domanda: mi interessa sapere cosa fanno minuto per minuto le persone che mi stanno *fisicamente* intorno, quando le vedo tutti i giorni e posso parlare con loro in ogni momento?

  3. “mi interessa sapere cosa fanno minuto per minuto le persone che mi stanno *fisicamente* intorno, quando le vedo tutti i giorni e posso parlare con loro in ogni momento?”

    non è detto che veda tutti i tuoi amici ogni giorno, spesso li vedi una volta a settimana o ogni due, ci sono quelli che vedi una volta al mese e ci sono quelli che vedi 2 volte all’anno perché ora ti sei trasferito. fb è comunque uno strumento per tenersi in contatto, discutere, scambiarsi foto, organizzare aperitivi, creare gruppi (utili o inutili) e fare tante altre cose, non per forza “sapere cosa fanno gli altri”.

    tra l’altro uno strumento che qui in italia è poco utilizzato è il “poke” che può essere utile in casi tipo quelli descritti da axell.

  4. Facebook è molto interesante. Io, personalmente, lo adoro.
    Dipende anche molto dall’uso che ne fa la gente.
    Se non voglio far sapere i cavoli miei alla gente basta non aggiungerla tra gli amici.
    E’vero che la parola “amico” su FB è fuorviante ed errata…ma quante volte chiamiamo “amico” una persona che alla fine non lo è?
    Socialmente usiamo la parola amico molto a sproposito, non solo su FB.
    Ho trovato più spaventoso un altro fatto: venerdì sera ero in giro per Torino, bè…qualsiasi persona avessi intorno parlava di FB.
    Arrivava gente, salutava le mie amiche e subito..”oh grande che mi hai aggiunto su FB”, “dai che ci vediamo su FB”.
    Questo è più preoccupante, certe persone ormai filtrano la realtà tramite FB.

  5. bhe.. a me in fondo piace 🙂 Lo considero una sorta di evasione, è poco invasivo ed in oltre ho la possibilità scegliere cosa leggere e cosa no.

    Che poi è davvero necessario farne una questione di umanità? Voglio dire in un mondo in cui il concetto di umanità è stato completamente stravolto e soppiantato da altri valori meno nobili, forse FB è sotto alcuni punti di vista la soluzione. No?

  6. Mi unisco al forse immotivato allarmismo. Lavorando su queste cose da un po’ di anni, ho sempre considerato folli i commenti tipo “con i forum non ci si parlerà più”, “il faccia a faccia è irrinunciabile” eccetera, che circolano da sempre.

    Ma davvero c’è qualcosa che mi inquieta. Sarà che tutto il mio paesino si è iscritto in massa nell’ultimo mese, oppure che davvero la ggente non parla d’altro al momento.

  7. mi associo a deadboy, anch’io ho assistito a scene del genere e certe volte le ho anche “interpretate”. non passa serata o aperitvo o occasione sociale in cui fb non salta fuori. ma siete sicuri che sarà un fenomeno a lungo termine?

  8. Io invece mi associo a Ed.
    Facebook ha raggiunto la massa critica grazie al continuo volano dei media tradizionali. Anche mia nonna, ormai, sa cos’è FB. FB viene citato in Zelig, FB è certamente più “presente” alla massa del concetto di blog (molto più “vecchio” e quindi idealmente candidato migliore a passare nel campo dei concetti acquisiti – e invece no).
    Quindi, FB è una moda. Divertente per molti aspetti, inquietante per altri… ma passerà. Non appena i media troveranno un nuovo “gioco” e la gente si sarà stancata di pokare in giro. Io lo uso consapevolmente. Ritengo anche che se la mia ex del liceo mi vuole aggiungere su FB io la aggiungo. Tanto come non ci parlavamo prima allo stesso modo non ci parleremo/pokeremo adesso. Rimane un “contatto”. Facebook è un network poco emotivo, a volte referenziale, ma soprattutto fàtico (mi viene bene il prufesùr, eh?). Ricordatevi sempre dell’hype su Second Life, e andate a vedere quanti avatar adesso giacciono inutilizzati da mesi e mesi… 🙂

  9. FB mi ha peremesso in questi ultimi mesi di rimettermi in contatto (e intendo contatto fisico, fatto di saluti abbracci e pizzate) con gente che con sommo rammarico non vedevo da anni.

    Mi permette di raggiungere in un attimo gente di cui non avrei neanche piu’ il numero di telefono o l’indirizzo.

    Di organizzare una cena con 20 persone senza diventare scemo per un pomeriggio.

    Di far sapere a tutti i miei amici all’estero se e quando partiro’ per un viaggio e eventualemnte di trovare qualcuno sul posto.

    Di combinare senza problemi del sano couch surfing e del car pooling, permettendomi di viaggiare risparmiando molto.

    Di praticare mille lingue trovando qualcuno interessato a fare altrettanto.

    Certo, molte cose si potevano fare anche prima, ma questo servizio stranamente rende tutto molto piu’ immediato e di conseguenza avvicina gente che magari prima non avrebbe avuto tempo e voglia di cercare un forum o un blog per fare altrettanto.

    E si, il messaggio di status ha anche avuto il pregio di portare il concept di twitter fuori dalla cerchia dei tecnocrati intellettualoidi.

    Mi pare che la tua critica tocchi solo un aspetto e molto marginale del mezzo, non trovi?

  10. V. io non discuto FB. Secondo me è diventato un mezzo che avvicina le persone e non ha molte barriere tecnologiche…
    Quello che mi spaventa di più, ma non mi terrorizza, è che un uso quotidiano di FB cambia il tuo modo di vivere e il tuo modo di relazionarti con il prossimo, ma sopratutto con persone che (in modo “naturale”) non facevano più parte della tua vita.

  11. trovo inquietante che qualcuno si fermi ancora davanti a qualcosa di inedito ponendosi il problema se sia ‘normale’ o ‘sensato’ invece che aprire nuove connessini sinaptiche per scoprire quanto può essere interessante, positivo, innovativo.

    Con questo non voglio idealizzare FaceBook, ma è un ‘esperimento’ curioso con risvolti affascinanti e la mia natura mi porta sempre a voler esperire prima di dare giudizi, ma forse faccio poco testo in quanto non sono affetto da misoneismo e neppure da ansia normalizzatrice

  12. Ahahah! Trova l’intruso:

    1995: “Non è “normale” avere un telefono sempre in tasca ed essere sempre rintracciabili da chiunque”

    1998: “Non è “normale” che chiunque possa pubblicare le proprie opere avendo la stessa visibilita’ di un grande quotidiano”

    2001: “Non è “normale” che uno si metta a pubblicare gli affari propri su un blog a cadenza quasi quotidiana e che centinaia di altre persone stiano li’ a seguirlo e a commentarlo”

    2008: “Non è “normale” sapere cosa fanno e cosa pensano centinaia di “amici” (a volte sconosciuti) ogni volta che ti colleghi.”

    1948: “Tele-cosa??”

  13. @ /V: Paragonare facebook alla Tv e ai telefonini…un po’ pretenzioso ed esagerato o no ?
    Concordo con il post in toto io ne ho fatto uno in cui elenco i 10 motivi per cui odio facebook ovviamente provocatorio 🙂

  14. Tiz guarda, io studio questi oggetti da anni e il concetto di “normalità” lo considero privo di significato, infatti l’ho sempre virgolettato…
    Mi piace molto anche FB che uso molto…
    La mia era una domanda provocatoria, per riflettere… Secondo me Social Network come FB cambiano il modo di pensare e di agire sopratutto per chi è già nato nell’era digitale…

  15. @virus: no, il paragone continua a sembrarmi calzante.

    Come TV e telefonini FB e’un mezzo di comunicazione, e come tutti i mezzi di comunicazione ne cambia i paradigmi.

    Ribadisco che mettersi a questionare su cosa sia umano e come venga cambiato o meno da un media o da un servizio in questi tempi é diventata un’attivitá quantomeno dubbia.

    Soprattutto se fatto con un POST su di un BLOG e commentato da altri POST su altrettanti BLOG (casomai non fosse chiaro dove sta l’enfasi)

    A parte questo, continuo a chiedermi anche io quanto durerá l’hype e cosa succederá in seguito. In particolare se alle cene tra compagni delle elementari ne seguiranno altre o se fra 6 mesi saremo tutti nuovamente dimentichi dei vecchi amici perduti…

  16. A parer mio, Andrea ha ragione.
    Alcune persone filtrano la realtà tramite FB.
    Diciamo che quasi si scindono in un “io” in carne ed ossa ed un “io” su FB che agisce in determinate maniere per piacere a determinate persone.
    Il fatto che io sentissi chiunque che sproloquiava soltanto su FB l’altra sera è sintomatico di un qualcosa che è penetrato abbastanza a fondo…o no???
    Forse quando l’hype calerà la gente inizierà a parlarne di meno.

  17. FB oggi è quello che fu Second Life ieri.
    Ricordate?Ogni giorno articoli sui giornali, conferenze, la mania impazzava…oggi cosa rimane di tutto ciò?Con qualcosa come 15 milioni di iscritti SL sembrava destinato a conquistare il web ma ad oggi quanti utenti effettivi ci sono?Si stimano 500mila utenti connessi a settimana più o meno, il resto è nebbia, account inattivi, gente che ha costruito spendendo soldi reali, spammer e qualche persona normale.
    Toccherà anche a FB?Arriverà a saturarci le bolle per poi implodere?Chi vivrà vedrà.

  18. @V: che dire chi vivrà vedrà. Magari hai ragione e se non FB nello specifico i social network in generale occuperanno un posto di rilievo come tv e cellulari. Una caratteristica positiva però la devo riconoscere anche io a Fb rispetto a Second life, il fatto che qui per lo meno non ci si nasconde dietro un avatar e quando si organizzano delle cose ci si incontra ancora realmente davanti un bicchiere di buon vino 😉

  19. Ecco, Pietro Izzo mi ha fatto riflettere su Second Life. Qualcuno ricorda il manuale allegato a Repubblica? Qualcuno ricorda Second Life? Un anno fa non passava giorno che non se ne parlasse. Di Pietro faceva comizi su Second Life. Adesso se non fosse per quello che è successo di recente, chi ne parlerebbe più?

  20. “Facebook sta diventando peggio, o più utile, fate voi, di ‘Carramba che sorpresa’ e ‘Stranamore’ messi assieme. È una torbida melassa dove si mischiano sentimenti, nostalgia, morbosità, narcisismo, presenzialismo. Il sapore, però, non è male”
    Status update e relativo commento di un mio amico su Facebook che non vedevo e non sentivo da oltre 15 anni.

    A mio parere una definizione azzeccatissima!

  21. A mio parere il semplice fatto che abbia portato il concept di twitter, thumbler e flickr fuori dalla cerchia dei “soliti 4” mi sembra degno di lode.

    E non mi pare nemmeno lontanamente paragonabile a Second Life, almeno per quel che vedo in giro: nonostante il grand polverone mediatico, io continuo a non conoscere NESSUNO che abbia anche lontanamente provato SL dal vero. Al contrario, TUTTI quelli che parlano di facebook sono utenti attivi. Mi pare una grossa differenza.