Manca poco al voto…

votantonioIn questi giorni sento la solita enfasi “contro” l’esistente.
Senza sapere cosa sia l'”esistente”… Chi lo abbia creato, gestito e pensato.
Sento la solita enfasi su “ci vuole gente nuova, giovane” (giovane non vuol dire bravo e competente, non è un sinonimo, fatevene una ragione).
Sento parlare di cose che un Sindaco uscente non ha fatto, senza neanche sapere che sono competenze magari regionali o magari ancora nazionali (in cui un Sindaco, oltre a protestare, può far ben poco).
Sento sminuire, per la mia città, Torino, il ruolo che le amministrazioni di centro-sinistra hanno avuto nel ribaltare il capoluogo piemontese come un calzino, rendendolo una città vivibile, bella, dinamica e financo turistica (al solo pensarlo agli inizi degli anni ’90 ti prendevi delle parolacce da chiunque).
Ah, c’è anche un grande debito! Sì, ma siamo anche una città virtuosa che si è indebitata per fare grandi opere, le stesse che poi rendono una città nuova, moderna e vivibile. Le grandi opere chi le paga? Non esistono grandi opere che si creano dal nulla. Chi le paga? Tu, con le tue tasse.
Sento troppe frasi fatte. Troppo fumo, troppo qualunquismo.

Votate pure per il “nuovo”.
Votate pure per l’alternativa. Votate anche alla cieca.
Ma prima siete sicuri di sapere davvero cosa è stato fatto? Siete sicuri che il programma proposto in alternativa sia concreto e realizzabile.
Non dico che l’attuale amministrazione non abbia fatto degli errori, non dico neanche che tutti siano stati perfetti – ci mancherebbe – ma siete in grado di distinguere i meriti e i demeriti di un sindaco e della sua giunta? Siete in grado davvero di andare oltre alla chiacchiera da bar?
Ho sentito gente confondere ruoli, funzioni, programmi. Ho sentito gente dire che “io Fassino non lo voto più perché mio marito ha perso il lavoro”…
Qui sta un po’ la mia paura: una crescente ignoranza, che spesso diventa odio incontrollato per cose che uno pensa siano in un modo e invece, per magia, sono completamente diverse.

Informatevi, imparate cosa vuol dire governare una città. Cercate di capire la differenza tra un Sindaco, un Presidente di Regione e un Presidente del Consiglio. Mi sa che non ce l’avete molto chiara.
Non tutti eh! Molti sono ben informati e quindi sanno cosa votare, in un senso o in un altro. Ma almeno lo fanno con cognizione di causa. Rendendo davvero serio il proprio voto.
La cosa divertente è che con lo stesso spirito di “cambiamento” 20 anni fa ci siamo beccati il fantastico Silvio con tutti i suoi sgherri. Un ondata di cambiamento che ha creato molti dei disastri in cui viviamo ora.
Rivedo lo stesso film con i Grillini e con l’incredibile ondata di odio, arroganza e qualunquismo che si portano dietro.
Ormai è storia, ma è meglio studiarla e bene, per provare – almeno provare – a non ripetere sempre gli stessi dannati errori.


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