
(Via Beggi Tumblr)
Una ragazza che regala baci.
(di questi tempi, ci sono anche belle ragazze che non si fan pagare allora)
[…] Il sito internet del gruppo di «improvvisatori urbani», fondato dal professore di teatro Charlie Todd nel maggio del 2001, offre una piccola antologia delle «missioni» portate a termine finora. Qualche esempio? Mettere in scena un «loop temporale» in una caffetteria (con attori che ripetono gli stessi movimenti a distanza di qualche minuto) oppure battere il cinque agli sconosciuti in metropolitana. «Queste performance possono assomigliare ai flash mob, come le battaglie di cuscini in piazza, o all’esperienza dei “free hugs”, le riunioni in cui tutti si abbracciano – conclude Nicoletta -. L’atmosfera che si crea è magica». Allora ecco un suggerimento: porgete la guancia, e non fate l’errore di chiedervi a che cosa serva.
La forza delle donne è un dato di fatto. Sono la nostra luce quotidiana, sono mamme e mogli (e non solo), esseri sicuramente superiori. E lo dico con estrema convinzione.
Nella vita civile e professionale però sono sempre poco valorizzate. Il mio sospetto è che in alcuni casi, soprattutto in politica, le donne vogliano farci giocare da soli. Nel gioco dei “maschietti”, per farci sentire forti, quando alla fine siamo solo dei bambini che fanno casino.
Vedere che una manifestazione promossa da donne per le donne (ma non solo) ha avuto grande successo mi fa pensare che una rivoluzione rosa (ma non solo) sia possibile.
Che in fondo sia finito il tempo dei giochi e che le donne possano mettere tutto a posto. Finalmente.
Sarei il primo ad applaudire.
Io sinceramente non ricordo di essere mai uscito di casa a febbraio e di aver trovato nel pomeriggio circa 18 gradi.
Oggi è il 5 di febbraio e passeggiando per le vie della Crocetta, quartiere centrale di Torino, ho avuto la sensazione che fosse la fine di aprile.
Ora ho un aneddoto in più da raccontare a quelli che pensano che non esista il surriscaldamento della terra.
O forse… è Carnevale e a Carnevale ogni scherzo vale.
Stasera vediamo cosa dirà Bernacca.
Segnalato su Fb da lui e scritto in modo superlativo da lui.
Ne riporto una parte…
Se io fossi Bersani (seeeehhh), domani prenderei carta e calamaio (la modernità del titolare della ditta è ormai nota) e scriverei al Corriere della Sera.
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Caro direttore,
ieri in prima pagina il vostro giornale ha pubblicato la lettera di un tale Silvio Berlusconi, credo omonimo di quello che ha fatto il Presidente del Consiglio negli ultimi due anni in questo paese.
Sono sempre aperto ad ascoltare le proposte di tutti, anche di questo signore che non ho il piacere di conoscere. Purtroppo al momento, sono impegnato con milioni di amici democratici, e con tutti gli italiani di buona volontà, a cercare una soluzione positiva per la più profonda crisi istituzionale e politica in cui il paese sia stato trascinato dal 1993 ad oggi.
A portarcelo è stato Silvio Berlusconi, quell’altro, il presidente del consiglio.
Silvio Berlusconi che, mentre l’Italia versa in condizioni sociali ed economiche disastrose, continua a parlarci e a pensare solo ai suoi guai giudiziari.
Che in questi due anni, nonostante avesse a disposizione la più grande maggioranza parlamentare della storia repubblicana, non ha messo mano a una sola riforma strutturale di cui il paese ha bisogno.
Che, mentre i nostri concittadini continuano a chiedere alla politica risposte serie, unità e rigoroso senso dello stato, non perde giorno per attaccare le altre istituzioni, le forze sociali, i media, e a svilire l’immagine del paese agli occhi della comunità internazionale.