effettivamente uno dei pochi momenti di autenticità di tg un po’ troppo standardizzati. senza dimenticare l’ilarità della situazione e complimentandosi con francesco accardo per il sangue freddo.
Sto diffondendo urbi et orbi fra i colleghi e sento l’eco di risate fragorose per il corridoio. Uno spasso!
Complimenti ad Accardo per la gaffe.
Considerato il tormentone estivo e lo stato patologico della cosiddetta compagnia di bandiera, riassume in maniera disarmante e genuina il pensiero di molti italiani (il mio di sicuro!)
Ma sulle nostre palle ci sono anche i miliardi di $ che diamo al dittatore della Libia.
Una “donazione” che facciamo passare come un accordo anti-clandestini e pro-petrolio.
Ma se proprio vogliamo fare chiarezza sul periodo coloniale dovremmo iniziare con un ricnoscimento morale della tragedia umana che e’ stata.
E poi non diamo nulla a Etiopia, Eritrea e Somalia?
I disperati che partono dalla Libia arrivano proprio da li’ e sono comunque una minoranza degli immigrati che abbiamo in Italia.
effettivamente uno dei pochi momenti di autenticità di tg un po’ troppo standardizzati. senza dimenticare l’ilarità della situazione e complimentandosi con francesco accardo per il sangue freddo.
29 agosto 2008 alle 10:27 |
si, concordo… veramente un sangue freddo encomiabile
speriamo comunque che davvero alitalia non ci stia più sulle palle… pardon, sulle spalle.
29 agosto 2008 alle 14:01 |
Rotolo a terra ridendo.
29 agosto 2008 alle 15:26 |
Sto diffondendo urbi et orbi fra i colleghi e sento l’eco di risate fragorose per il corridoio. Uno spasso!
Complimenti ad Accardo per la gaffe.
Considerato il tormentone estivo e lo stato patologico della cosiddetta compagnia di bandiera, riassume in maniera disarmante e genuina il pensiero di molti italiani (il mio di sicuro!)
Ciao!
2 settembre 2008 alle 14:49 |
Ma sulle nostre palle ci sono anche i miliardi di $ che diamo al dittatore della Libia.
Una “donazione” che facciamo passare come un accordo anti-clandestini e pro-petrolio.
Ma se proprio vogliamo fare chiarezza sul periodo coloniale dovremmo iniziare con un ricnoscimento morale della tragedia umana che e’ stata.
E poi non diamo nulla a Etiopia, Eritrea e Somalia?
I disperati che partono dalla Libia arrivano proprio da li’ e sono comunque una minoranza degli immigrati che abbiamo in Italia.
2 settembre 2008 alle 16:31 |
Si davvero grande. Ci piacerebbe lavorasse con noi:-)
TELE
Neupaul Palen
3 settembre 2008 alle 09:21 |