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Rimesto nei dati, nei fogli scampati alla vile censura e scopro i redditi di persone famose, conosciute, sconosciute.
Anche i blogger non sono esenti da questo spiattellamento di pubblici e meno pubblici dati.
Chi è il blogger più ricco? Beh… ovvio, è lui.
E quello più povero? Beh, io sono sicuramente in gara.
Per il resto scoprire di dichiarar di più del proprio amministratore, commercialista, elettricista, idraulico, callista è quantomeno allarmante.
Anche il mio barbiere guadagna di più del sottoscritto. E’ per quello che da anni lo lascio alla fame.
A parte gli scherzi, io ero a favore…











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Il problema è che noi non siamo scandinavi, non abbiamo nemmeno un briciolo della coscienza sociale e civile che hanno dalle quelle parti, non conosciamo il rispetto per il prossimo, non abbiamo il benchè minimo senso di comunità.. Siamo tutti uno contro l’altro, sempre pronti a prevaricazioni, veleni, invidie ed a tutti gli istinti più bassi che cuore umano possa generare.. Francamente a me non interessa sbirciare i redditi di qualcun altro ma preferisco impiegare lo stesso tempo per cercare di mantenere o accrescere il mio reddito, non sono interessato al fiscal-gossip, non ho questa curiosità morbosa che preferisco applicare in campo culturale.. E in Italia quello che manca è proprio la cultura non come nozione ma come cultura di vita in comune.. Dove non c’è società non ci può essere politica che tenga..
3 maggio 2008 alle 09:56 |
[...] “redditi online” e affini…e mentre c’è chi si chiede chi sia il blogger più povero del reame…altri hanno scelto di organizzare una petizione per riavere sul web e quindi aperte al [...]
3 maggio 2008 alle 16:12 |
E come fai a esserne così sicuro? Magari c’è un dentista o un architetto che ha un blog e dichiara più di lui
3 maggio 2008 alle 21:34 |