Alla ricerca dell’albero di Natale
Quest’anno si decide di eliminare l’albero di Ikea comprato 4 anni fa.
Si cerca il sostituto, ma un sostituto che:
- si regga in piedi senza cadere ogni 5 minuti,
- stia dritto senza sembrare sempre una specie di torre di Pisa in versione natalizia,
- sia finto, ma non troppo finto,
- sia folto, ma non troppo da inglobare palline e tutto (e allo smontaggio imperdirne il recupero).
La ricerca è iniziata oggi in un grande centro commerciale appena fuori città (un metro fuori città). Lo stesso posto dove non voglio mettere piede il sabato o la domenica quando è aperto. E invece…
Un posto noto per essere meta di orde affamate di shopping, carrelli ricolmi, gente che urla, famiglie in preda a comportamenti da ultras di periferia.
Quindi, considerate le variabili ambientali di cui sopra e considerato che l’unica isola felice è la FNAC, è stata un’esperienza durissima, conclusasi con forte mal di testa, nessun acquisto natalizio, nessun albero acquistato.
E io inizio a odiare queste settimane che ci separano dal Natale e feste accessorie ben poco riposanti.
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5 commenti per “Alla ricerca dell’albero di Natale”
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Io sono invece uno di quelli che oggi arrivati all’incrocio di corso Allamano e vista la coda al semaforo ha deciso di interdire “Le Gru” dai miei giri sino a data da destinarsi.
Oddio Axell io non l’ho ancora comprato..porca miseria….ma si ecologico anche per me…come da anni avviene.
puoi sempre addobbare una pianta o tenerti il vecchio dell’ikea
Vista l’immagine della Mecca, mi viene in mente che le ragioni per andare di sabato alle Gru possano essere unicamente religiose
Qualcosa di simile ai pellegrinaggi medioevali
da cui deriva una tipica espressione piemontese “L’hai pas masa’ niun” (traslitterazione a capocchia)
Parliamone: avevi fatto molto male al tuo precedente albero di Natal ?
Se vuoi ti posso dare il mio, comprato lo scorso anno: quest’anno non credo che mi servirà …