
Ieri cena tra blogger e non in terra torinese. Non ci siamo deliziati di specialità piemontesi, ma curde. Abbiam brindato con birra libanese e ci siamo ingurgitati qualche chilo di kebap. Ma questo non conta. Conta che siamo arrivati alla fatidica decisione: fare un barcamp. Il terzo in terra torinese, l’ennesimo in terra italiana. Il primo del 2008.
Abbiamo deciso più o meno le date (19 gennaio 2008 o il weekend dopo).
Non abbiamo deciso il nome. Non sappiamo con sicurezza il posto. Ma qualcosa sappiamo…
Dovrà essere un barcamp nato con l’obiettivo di attirare nuovi pubblici e nuovi volti. Quindi massima apertura ad esperienze come BDigital e simili. Dovrà essere un barcamp di interstizi, e quindi non prevedere interventi annunciati prima e dovrà avere nel suo dna qualche sano momento di riflessione per capire dove stanno andando i media sociali in Italia, con un occhio di riguardo al design (Torino è capitale mondiale del Design 2008) e quindi all’accessibilità (in tutti i sensi).
Non ci dispiacerebbe che trovassero posto anche temi classici come la letteratura e temi ricchi di enfasi come la misurazione delle reti sociali con metriche più serie e mature.
Pensiamo quindi ad un barcamp generalista, ma con una forte apertura verso chi non conosce questo mondo e verso chi lavora nelle nicchie per creare piccoli mondi reali sempre più accessibili e meglio organizzati, quindi più ricchi.
InterstizioCamp non ci piace, Bagnacauda Camp ci fa sorridere, per ora si chiama semplicemente TorinoBarcamp 2008.
E il tempo è poco. Noi organizziamo, voi per favore … partecipate.
E per chi porta un “non addetto ai lavori” doppia razione di gianduiotti.











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gran blogcena ieri sera…il 19 o il week end successivo ci sono,e di sicuro non me lo perdo..io non ne capisco tanto,ma se serve una mano sai dove contattarmi
23 novembre 2007 alle 23:22 |
E se lo lasciassimo semplicemente xcamp2008? Non è male.
23 novembre 2007 alle 23:47 |
perché fa un po’ natale…
24 novembre 2007 alle 00:36 |
Ci saremo
24 novembre 2007 alle 12:05 |
Posso venire anche se sono solo parzialmente di nicchia, digitale e addetto ai lavori?
24 novembre 2007 alle 15:19 |
[...] cosa succede? Che le menti fervide dei blogger torinesi partoriscono un barcamp. Se ne parla già qui e qui. State [...]
24 novembre 2007 alle 20:00 |
[...] [via Axell] Abbiamo deciso più o meno le date (19 gennaio 2008 o il weekend dopo). Non abbiamo deciso il nome. Non sappiamo con sicurezza il posto. Ma qualcosa sappiamo… Dovrà essere un barcamp nato con l’obiettivo di attirare nuovi pubblici e nuovi volti. Quindi massima apertura ad esperienze come BDigital e simili. Dovrà essere un barcamp di interstizi, e quindi non prevedere interventi annunciati prima e dovrà avere nel suo dna qualche sano momento di riflessione per capire dove stanno andando i media sociali in Italia, con un occhio di riguardo al design (Torino è capitale mondiale del Design 2008) e quindi all’accessibilità (in tutti i sensi). Non ci dispiacerebbe che trovassero posto anche temi classici come la letteratura e temi ricchi di enfasi come la misurazione delle reti sociali con metriche più serie e mature. Pensiamo quindi ad un barcamp generalista, ma con una forte apertura verso chi non conosce questo mondo e verso chi lavora nelle nicchie per creare piccoli mondi reali sempre più accessibili e meglio organizzati, quindi più ricchi. [...]
27 novembre 2007 alle 21:10 |
sta volta ci sono anche iooooo!
29 novembre 2007 alle 14:03 |
Rflessioni:
l’idea di un assoluto spontaneismo è molto web oriented e fascinosa, ma assai difficle da realizzare organizzativamente. Per esperienza, un barcamp con interventi in linea di massima pre-organizzati è difficile da governare, senza traccia penso che le difficltà aumentino.
Anche da un punto di vista della comunicazione.
Mi piace molto l’idea di rivolgersi a soggetti esterni alla rete, ogni barcamp dovrebbe in parte farlo, ma come li attiri i fuori-rete e gli old media? Venite, che parliamo di… di… di qualcosa?
Axell, mica è una critica: è un plauso al coraggio e all’ardimento, ben inteso, e un contributo alla riflessione.
3 dicembre 2007 alle 15:48 |
[...] lo posso perdere, quello dell’anno scorso è stato il mio primo camp, sigh. Ne racconta Axell. Salva o condividi il post come [...]
2 novembre 2009 alle 10:26 |