Pensieri di Luglio 2006 ↓
13 Luglio 2006Grazie Cairo
Grazie Urbano per aver ridato fiducia ad una città, aver riportato entusiasmo nei tifosi e una boccata d’aria fresca in un ambiente logoro e malato.
E ieri ci hai regalato anche la nostra storia… Grazie di cuore.
E’ una vagonata di miele per noi tifosi granata malati di Toro.
11 Luglio 2006
Ben Arrivato…

Eccolo… Bello, nero, musicoso… WiFi… UMTS… Radio… 3 Megapixel di macchina fotografica (e ho già preso una bella schedina da 1G… non si sa mai).
Manda in pensione K750i… ma ne è un gran degno successore.
Benvenuto.
(grazie Mau)
9 Luglio 2006
E diciamolo… ma una volta sola.
Forza Italia.
9 Luglio 2006
Partito Democratico dal basso: l’utopia.
Si parla di Partito Democratico, ogni tanto, non con insistenza, sono voci sui trafiletti di giornale, sono piccole interviste, come l’ultima a Parisi, in cui si ricorda che il rischio è essere in ritardo e che “l’idea venga realizzata da altri”.
La cosa sicura è che questa sinistra non funziona, non tanto il governo, non tanto il suo leader, ma la paccottaglia di partiti che sono nell’Ulivo o nell’Unione o comunque con Prodi. Persone e organizzazioni che hanno avuto come prima preoccupazione Silvio e che ora dimenticano, forse con troppa celerità, che il rischio non è scomparso, ma è dietro l’angolo e solo assopito. E il rischio non è Silvio, ma l’Italia a cui lui si rivolge e che lo ascolta. E quell’Italia va conquistata, con i fatti, con le giuste suggestioni, non con le coalizioni di partiti e partitini.
Il Partito Democratico è una buona idea, ma se non coinvolge la gente rimarrà una buona idea, mal realizzata o mai realizzata. Se verrà messa in piedi solo dai due partiti maggiori DS e DL rimarrà la somma di due partiti e poco più. In Piemonte siamo in questi giorni spettatatori di uno spettacolo inquietante: il cambio di segreteria dei DS in Regione e in Provincia. C’è uno scontro generazionale in atto, ma viene sedato con il silenzio e rimane chiuso negli spazi elitari dei congressi e delle segreterie. Non è cosa buona.
La gente di sinistra vuole partecipare, vogliamo essere partecipi del cambiamento, non ci vogliamo trovare davanti sempre e solo i soliti noti, vagamente riciclati, sicuramente impettiti nel loro “essere partito”, “essere sistema”.
Il Partito Democratico deve partire dalla Associazioni, dal Sociale, dalle Professioni, dal mondo dell’Innovazione e della Solidarietà. Dobbiamo unire anime diverse e considerare un problema marginale la salvaguardia di poltrone e cariche. Una grande utopia, me lo dico da solo.
Si rischia che la somma di 1+1 produca meno di 2, e allora dimostriamoci pronti alla sfida, proviamo a partecipare, facciamo sentire la nostra voce. Non vogliamo un Partito Democratico somma aritmetica di DS e DL + qualche scampolo di partitino.
L’idea di Partito Democratico è di tutti. E’ sociale, è condivisa è e deve essere “moderatamente” rivoluzionaria e progressista. Non usiamo Excel per creare un’idea, usiamo il cervello e il cuore.
8 Luglio 2006
Rimontiamo al forca… Please.
Da Repubblica.it di oggi…
Il legale di Moggi: “La sua posizione va stralciata, in ogni caso lui ha fatto grande la Juve, la prova è ai Mondiali. Il calcio è un mondo pieno di illegalità” (leggi articolo completo)
Rivoglio la forca.
Ma a questi abbiamo concesso anche la difesa. Pazzesco.
Niente serie C. Va tolto il titolo sportivo! (se mai l’hanno avuto).
7 Luglio 2006
Siamo una squadra fortissimi
Scaricata oltre 160.000 volte la sigla di Radio Deejay Football “Siamo una squadra fortissimi”…
Il medley con Venditti, Ramazzotti, Carmen Consoli e altri … è spettacolare.













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